La carie si sviluppa gradualmente con la distruzione dello smalto dentale a causa degli acidi prodotti dai batteri presenti nella placca. Sebbene chiunque possa svilupparla, alcune persone sono più predisposte per diversi fattori, tra cui:
- ereditarietà,
- abitudini alimentari,
- soprattutto il livello di igiene orale.
La predisposizione genetica può influire sulla struttura dentale e sulla resistenza dello smalto. Una dieta ricca di zuccheri e una scarsa igiene orale accelerano ulteriormente la formazione della carie.
Se non trattata per tempo, la carie può avere conseguenze gravi: danneggiare l’apparato di sostegno del dente, diffondersi ai tessuti circostanti e provocare complicazioni a distanza. I batteri della carie possono estendersi alle
gengive (gengivite e parodontite) e penetrare nel flusso sanguigno, innescando processi infiammatori che colpiscono ossa, legamenti e organi lontani.
In questo modo, la carie diventa un vero punto di ingresso per i batteri, con rischi di diffusione sistemica e conseguenti problemi di salute.
Ricerche scientifiche hanno dimostrato che i batteri del cavo orale possono contribuire a malattie come endocardite infettiva, miocardite, artrite reumatoide e perfino patologie polmonari come la BPCO. Studi recenti hanno inoltre confermato il legame tra
malattie dei denti e delle gengive e un maggior rischio di sviluppare tumori.
Per questo motivo, una corretta igiene orale e controlli odontoiatrici regolari sono fondamentali per prevenire la carie e proteggere la salute generale dell’organismo.