I termini “piorrea” e “parodontite” vengono spesso usati nel linguaggio comune, ma non sono equivalenti dal punto di vista medico.
In odontoiatria utilizziamo il termine parodontite cos'e per descrivere con precisione la malattia infiammatoria cronica che colpisce gengive, osso e i tessuti di sostegno del dente.
Il termine “piorrea” è invece più vecchio e generico, un tempo usato per condizioni simili, ma oggi considerato impreciso perché non descrive né l’infiammazione attiva né la sua causa.
In pratica, quando qualcuno parla di piorrea si riferisce in realtà alla parodontite, una malattia causata dai batteri della placca che provocano infiammazione, distruzione dei tessuti di supporto e, se non curata, perdita progressiva dei denti.
Per questo è importante usare il termine corretto - parodontite - che definisce meglio la natura della malattia e apre la strada a una terapia mirata.
Non esiste una “pillola miracolosa” per la parodontite cura. La malattia non si risolve con compresse o collutori, ma con una terapia mirata, che comprende la rimozione della placca e del tartaro, il trattamento delle cause dell’infiammazione e un controllo regolare nel tempo.
Il successo non dipende da rimedi casalinghi, ma da una cura professionale dei denti e delle radici, unita all’educazione del paziente a una corretta igiene orale.
Il trattamento prevede:
• rimozione del tartaro sopra e sotto il margine gengivale
• pulizia delle tasche parodontali (curettage radicolare)
• nei casi avanzati, terapia antibiotica mirata solo se indicata
• controlli periodici e sedute di igiene professionale ogni pochi mesi
Collutori specifici o rimedi naturali possono aiutare temporaneamente a ridurre i sintomi, ma non sostituiscono mai il trattamento professionale.
La vera parodontite cura è una terapia strutturata sotto la guida dello stomatologo, accompagnata da un’igiene orale quotidiana scrupolosa. Solo così si può fermare la progressione della malattia e mantenere i denti nel tempo.