Negli ultimi anni è aumentata la consapevolezza tra medici e pazienti riguardo all’uso eccessivo, e spesso inutile, degli antibiotici e ai danni che questo può comportare.
La prescrizione segue regole precise: dosaggi e condizioni di somministrazione devono essere rispettati, altrimenti si riduce l’efficacia dell’antibiotico per mal di dente nel trattamento dell’infezione.
L’infiammazione dentale può essere dolorosa e fastidiosa. Spesso oltre all’antibiotico per mal di denti è necessario assumere anche il miglior antidolorifico per mal di denti per alleviare i sintomi.
I più utilizzati sono i penicillini, come amoxicillina o amoxicillina/acido clavulanico. Per chi è allergico si ricorre a claritromicina.
Un esempio comune è l’Augmentin: il paziente spesso chiede augmentin antibiotico per quanti giorni, ma la durata varia a seconda della gravità dell’infezione e deve essere stabilita dal dentista.
Le gengive infiammate non rappresentano un’indicazione automatica alla prescrizione di un antibiotico per gengive infiammate.
Non è possibile acquistare antibiotici senza prescrizione medica. Sia per un ascesso che per l’infiammazione dentale, solo un professionista può fare la diagnosi e prescrivere la terapia.
In odontoiatria, gli antibiotici vengono usati anche come profilassi in pazienti a rischio durante interventi che comportano sanguinamento, per prevenire la diffusione dei batteri.
Sono considerati pazienti ad alto rischio coloro che hanno valvole cardiache artificiali, una storia di endocardite infettiva, malattie cardiache congenite, diabete, emofilia o un sistema immunitario indebolito.
L’antibiotico per denti più prescritto è spesso l’amoxicillina, ma la scelta dipende dalla situazione clinica. L’amoxicillina è anche considerata il miglior antibiotico per i seni paranasali, ma il medico può prescrivere altri antibiotici in base ai sintomi e alle necessità individuali del paziente.