Odontoiatria protesica, Croazia - Centrodent

Odontoiatria protesica

Prezzi

PROTESI SCHELETRATA – wironit – a partire da
451,35 €
SOVRASTRUTTRA SULL’ IMPIANTO – a partire da
168,30 €

Protesi scheletrata – Wiron

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La wiron protesi è una soluzione con la quale possiamo compensare la perdita di molti denti, in questo caso stiamo parlando di una protesi scheletrata parziale.
Di regola rappresenta una soluzione protesica migliore di una protesi in acrilico siccome ha una resistenza maggiore conferitale dalla base incorporata in metallo. Lo scheletro in metallo viene realizzato in un metallo chiamato Wironit, da qui il suo nome, e queste sono delle leghe che comprendono diversi tipi di metalli.
Inoltre, questa protesi offre al paziente un maggiore comfort, perché una minor superficie della protesi si accosta al palato e alla zona sublinguale. Così diminuisce la sensazione di un corpo estraneo in bocca. Il suo vantaggio è anche la fissazione sui denti naturali rimanenti con attacchi precisi, il che fornisce una maggiore stabilità in bocca.
Lo svantaggio di questo tipo di lavoro protesico è che gli ganci in metallo, i “clip”, con i quali la protesi viene agganciata ai denti sono visibili.
Se per il paziente questa è una soluzione estetica inaccettabile, offriamo le protesi in materiale Bioplast, le cosidette protesi in acetal.
In tali protesi i ganci sono del colore del dente e sono difficili da individuare.
La protesi scheletrata – wiron può essere fatta anche per una mascella edentula, ma in questo caso è necessario fissare la protesi alla mascella il che comporta l’innesto di impianti dentali.
A seconda del modo in cui la protesi wiron sarà “attaccata” agli impianti si parla di diversi tipi di protesi, come la barra, l’implant bridge, la protesi su locatori, protesi su sfere, ecc.
Se al paziente le opportunità economiche non consentono di fare in entrambe le mascelle una protesi montata su impianti, si raccomanda di farlo almeno nelle mascella inferiore.

Barra dentale

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Una delle opzioni che offriamo ai nostri pazienti come soluzione protesica per le mascelle edentule è la barra dentale.
A differenza della protesi dentale che non è connessa in nessun modo con le ossa della mascella, la barra dentale è portatrice della protesi.
Per la barra dentale è necessario innestare gli impianti dentali, un minimo di quattro.
Dopo l’innesto degli impianti segue un periodo di pausa, 3 mesi per la mascella inferiore e 4 mesi per gli impianti nella mascella superiore acciochè questi si integrino con le ossa.
Durante questo periodo il paziente indossa una protesi provvisoria o la vecchia protesi, se l’aveva prima del posizionamento degli impianti. Dopo l’intervallo di tempo necessario per l’osteointegrazione, l’odontoiatra apre l’impianto e si inseriscono i modellatori gengivali, che sono un tipo particolare di viti, affinchè la gengiva prenda forma per il posizionamento della barra.
Per ciascun paziente la barra è realizzato individualmente. Il dentista avvita la barra sugli impianti e questa rimane nella bocca del paziente.
Quando si fa una protesi scheletrata wiron, che si posiziona sulla barra, sulla parte interna della protesi si fa una fessura attraverso la quale la protesi dentale si posiziona sulla barra il che permette che la protesi sia salda in bocca. Potete immaginarlo come un cavalcante in sella.
La produzione della barra e delle sue parti è più costosa delle soluzioni su locatori o sfere, ma ha anche i suoi vantaggi, com’è per esempio una minore necessità di “servizi”, minor consumazione per la rimozione e l’inserimento ecc. È importante sapere che non tutti i pazienti hanno la possibilità di avere questo tipo di lavoro, perché ci sono situazioni in cui questo tipo di lavoro non è la prima scelta, per esempio, in alcuni tipi di rapporti tra mascelle quando a causa della posizione inadeguata è molto meglio ed più semplice risolvere la situazione con una protesi su locatori o su sfere.
È molto importante che il paziente dopo aver messo la barra protesica mantenga l’igiene orale, poiché a causa di un’inadeguata igiene orale l’impianto dentale può cadere.

Inlay in composito e in ceramica

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È un tipo di otturazione fatta nel laboratorio dentale.

Nella prassi odontoiatrica è un’otturazione migliore e più complessa che sostituisce il tessuto dentale duro distrutto e perso in seguito alla carie.

L’inlay è un’otturazione indiretta in un unico pezzo. Indiretto vuol direi che dopo la limatura, la rimozione della carie o del dente leso dal trauma si rileva l’impronta secondo la quale nel laboratorio odontotecnico si produce l’inlay. È una scelta eccellente per dei grandi difetti del tessuto duro, specialmente nella carie che si estende nello spazio tra due denti.

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In laboratorio l’inlay può essere fatto in composito, ceramica o lega d’oro. La scelta del tipo di inlay sta al paziente in quanto il prezzo dell’inlay in ceramica o in oro è molto alto, ma anche l’estetica dell’inlay in ceramica è a un livello superiore di quello in composito.

L’inlay viene prima provato in bocca, deve essere estremamente preciso e quando soddisfa viene cementato nel dente.

Corona provvisoria in resina

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Le corone provvisorie in acrilico, come il loro nome suggerisce, sono realizzate in acrilico. L’acrilico è un tipo di resina che non ha qualità estetiche, né meccaniche, cioè non dura come i materiali in ceramica.
Sono realizzate immediatamente dopo la molatura dei denti. Queste corone servono per le vostre esigenze solo fino a quando non viene fatta una corona definitiva. Il colore, la forma e le dimensioni delle corone provvisorie in acrilico non assomigliano alle corone in ceramica. Quando si portano le corone provvisorie il dente può essere troppo sensibile al caldo, al freddo o al dolce. Lo scopo della corona provvisoria è la protezione e la manutenzione dei spazi. Possono essere realizzate direttamente nello studio, in caso di condizioni favorevoli e meno lavoro (ad es. una o più corone ed in casi di morso normale), o in laboratorio (in caso di opere più estese di riabilitazione del cavo orale e di condizioni sfavorevoli, ad es. brussismo o digrignamento dei denti).

Informazioni importanti:

– L’indurimento del cemento provvisorio dura circa 30 minuti. Si raccomanda di non masticare in quel periodo.

– Alcuni alimenti si soffermano su di esse e possono staccarli. È estremamente importante evitare gomme da masticare, caramelle appiccicose o duro, carote, noci, ossa (ognuno dei quali può portare alla rottura delle corone in resina).

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– Una corona provvisoria può rompersi o cadere. È importante contattarci subito se questo accade e portare la corona con se. Le corone provvisorie in acrilico possono essere rapidamente sostituite (o ricementate). È importante non rimuovere la corona dai denti da soli, dato che potrebbero verificarsi spostamenti di denti adiacenti, il che porterebbe avere effetti negativi sul posizionamento della corona permanente.

– Portare troppo a lungo la corone provvisorie può portare a problemi con l’imissione della corona nuova e persino potrebbe essere necessario fare una corona in ceramica completamente nuova.

Protesi provvisoria in acrilico

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Come suggerisce il nome stesso, questo tipo di protesi è fatta in acrilico ed è una soluzione provvisoria fino alla finalizzazione del lavoro protesico definitivo. Le protesi provvisorie in acrilico possono essere parziali e complete.

Nei casi in cui al paziente si devono estrarre alcuni denti per poter fare un lavoro protesico permanente e il processo di guarigione della ferita dopo l’estrazione del dente dura 6-12 settimane, è necessario fare una protesi provvisoria. Tranne che in questo caso, una protesi provvisoria in acrilico viene fatta anche dopo l’innesto di impianti.

Siccome la perdita di denti è un trauma psicologico, l’obiettivo della protesi è la risocializzazione. Portando la protesi si compensa l’edentulità e si stabilisce il funzionamento del sistema dentale, il paziente raggiunge l’aspetto desiderato che lo rende felice e ciò è un prerequisito che il paziente porterà più coscienziosamente la sua protesi.

In tutto questo è molto importante che la protesi in bocca abbia una buona ritenzione il che dipende dalla qualità e dal tipo di lavorazione, nonché del tipo di materiale di cui è fatta la protesi.

Tre fattori determinano la qualità delle protesi:

ritenzione (prevenzione della separazione della protesi dalla base che fornisce comfort psicologico)
stabilizzazione (forze che impediscono il dondolio e la torsione della protesi che fornisce comfort fisiologico)
sostegno che determina la durata della protesi.

Il successo è il risultato dell’armonizzazione di tutte queste componenti.
Anche se le protesi sembrano denti naturali, non funzionano come i denti naturali. Semplici azioni come il mangiare e il parlare possono sembrare differenti. Dovrete imparare come utilizzare e adattare la protesi e alcune persone hanno bisogno di un paio di mesi per farlo.

Ribasatura della protesi

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Avendo presente che con il tempo la gengiva e l’osso recedeno come conseguenza dell’estrazione del dente e dei cambiamenti d’età, la protesi perde stabilità e deve essere ribasata.
Si tratta di una procedura nella quale si riempie lo spazio creato tra la protesi e le gengive in mascelle edentule o parzialmente edentule.
Il riassorbimento del sostegno osseo è un processo dinamico ed è più pronunciato nel primo anno dopo la perdita dei denti. Ma nel corso del tempo, nonostante la portata della protesi dentale, continua il riassorbimento della cresta alveolare che è leggermente più lento, ma dopo anni l’armonia tra la base della protesi e la cresta alveolare non è come all’inizio quando la protesi è stata fatta. Quando l’armonia viene turbata e la protesi diventa instabile, rimangono due possibili soluzioni: creare una nuova protesi o adattare la protesi esistente ribasandola.
L’obiettivo di questa procedura è di rendere la superficie della protesi corrispondente alla mascella e migliorare la sua stabilità e ritenzione. Questo si ottiene aggiungendo nuovo materiale, il cosìdetto acrilato, sulla base della protesi.
Le indicazioni più comuni per il ribasamento della protesi:
• protesi immediate – protesi fatte subito dopo l’estrazione dei denti
• dopo la riparazione della protesi per eventuali micromovimenti nel collegamento delle protesi rotte
• quando una protesi parziale è stata fatta su superfici edentule irregolari, acute e dolorose alla palpazione
• quando la protesi è stata fatta nel primo periodo post-estrazione (periodo dei processi di riassorbimento più attivi) – protesi di transizione
• per il riassorbimento dei supporti ossei a causa di cambiamenti fisiologici (invecchiamento)

Ci sono due modi di ribasamento della protesi.
Nel primo caso la protesi non lascia lo studio (metodo diretto) e viene usato per piccoli aggiustamenti e quando ci aspettiamo che in breve periodo sarà finalizzata la protesi definitiva. Viene fatto direttamente in bocca con materiali autoindurenti che vengono successivamente elaborati, lucidati e adattati alla situazione in bocca.
Nel secondo caso (metodo indiretto) viene rilevata l’impronta che insieme alla protesi viene inviata in laboratorio dove viene fatto un nuovo modello in gesso.
Poi, tramite un dispositivo particolare sotto pressione viene iniettato il materiale, l’acrilato, in zone dov’è carente. La protesi viene poi lucidata con mezzi abrasivi grossi e poi fini per farla sembrare come nuova e per rendere meno visibili i pigmenti dal cibo e dal calcare.
È molto importante che i pazienti che indossano le protesi dentali visitino almeno una volta all’anno il dentista e ispezionino la protesi, acciocchè il dentista possa determinare se è necessario ribasarla. Anche se in bocca non avete neanche un dente, ciò non significa che non dovete visitare regolarmente il dentista, perché con una manutenzione regolare della vostra protesi è possibile impedire danni e rotture alla stessa.

Sovrastrutture sugli impianti dentali - moncone o abutment

Dentisti in Croazia – Sovrastrutture sugli impianti dentali – moncone o abutment – in Croazia

Un impianto dentale è, semplicemente detto, una piccola vite (simile al tassello) di un materiale speciale che viene inserito nell’osso mascellare e sostituisce la radice del dente mancante. Gli impianti dentali sono realizzati in titanio, che è un materiale biocompatibile, cioè biologicamente neutro, facendo si che il corpo non lo rigetti.
È appunto per il materiale usato che gli impianti dentali hanno un costo elevato.
Acchiochè una persona sia candidato per l’impianto deve avere più di 18 anni.

Quando manca soltanto un dente preferiamo l’impianto al ponte per diversi motivi. La procedura stessa è breve e indolore e non bisogna levigare i denti adiacenti, in più l’impianto riempie il vuoto e mantiene la dinamica della mascella. Nella situazione in cui mancano più denti, gli impianti sono utilizzati come ancoraggi o supporti per il ponte nel quale si trovano le corone. In questo modo si può combinare la situazioni in cui ci sono alcuni denti nella mascella.

Un impianto dentale serve come un’ancora per la sovrastruttura sull’impianto, che è portatore delle corone in ceramica e dei ponti in ceramica se mancano più denti. La sovrastruttura è il collegamento tra l’impianto e la corona. Viene realizzata in titanio o zirconio e assomiglia a una vite posta nell’impianto, mentre sulla parte che rimane sopra l’impianto viene posizionata la corona in ceramica. Le sovrastrutture vengono poste sull’impianto dopo che l’impianto si è integrato all’osso, tranne quando si tratta di un’immediato carico dell’impianto.

Sia quelle in titanio che quelle in zirconio, le sovrastrutture vengono o prodotte individualmente per ogni paziente o vengono individualizzate le sovrastrutture fatte in fabbrica. Possono essere diritte o ad angolo, e data la posizione dell’impianto e della relazione tra le mascelle saranno il dentista e l’odontotecnico a decidere insieme quale scegliere.
Le sovrastrutture in zirconio sono raccomandate ai pazienti che hanno un dente mancante nella parte anteriore della cavità orale, perché donano un aspetto più naturale alle nuove corone in ceramica. La luce traspare in modo più naturale e bello attraverso la corona con la sovrastruttura in zirconio rispetto a quella in titanio. Le sovrastrutture dentali in zirconio possono essere applicate sugli impianti dentali in tutte le posizioni nella mascella, ma di solito sono usate solo davanti perché il prezzo elevato del materiale e la lavorazione le rende più costose del titanio.

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Oltre alle sovrastrutture in titanio e zirconio, ci sono sovrastrutture provvisorie sull’impianto. Siccome le richieste dei pazienti per gli impianti sono in costante aumento, per obblighi professionali e sociali i pazienti desiderano un periodo senza denti più breve possibile. Pertanto gli sistemi impiantologici consentono l’innesto di sovrastrutture provvisorie che portano le corone provvisorie, in modo che il paziente superi più facilmente il periodo di attesa fino al lavoro protesico definitivo.

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Protesi telescopica

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La protesi dentale telescopica è anche una variante di protesi “estetica” in cui all’esterno non sono visibili alcuni ganci.

Si tratta di una protesi che attraverso doppie corone telescopiche viene fissata sui denti rimanenti che sono portatori della protesi.

Sui denti levigati, ancore, vengono posizionate le coppette chiamate “corone primarie”. Nella protesi si trovano le “corone secondarie” che come telescopi si posizionano sulle corone primarie e forniscono un’eccellente stabilità alla protesi.
Le corone telescopiche possono essere fatte, oltre alle leghe non preziose, anche in quelle preziose (oro).

Le corone secondarie sono rivestite di materiale composito.

Quando al paziente viene posizionata la protesi, essa è molto stabile e da una sensazione di lavoro protesico fisso, soprattutto quando ci sono più pilastri e quindi anche un numero maggiore di corone telescopiche.

Con questo tipo di protesi dentale è possibile sfruttare il piccolo numero di denti rimanenti come pilastri per la ritenzione della protesi, e ciascun dente pilastro è indipendente e accessibile per la pulizia.

Per pilastri si possono utilizzare denti che hanno una prognosi a medio termine, mentre allo stesso tempo si garantisce la longevità dell’intero lavoro protesico. Se un dente pilastro viene perso con minori correzioni si può ancora portare la protesi senza grandi manchevolezze estetiche e funzionali.

All-on-4

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Il sistema ‘All-on-4’ richiede la preparazione di un ponte fisso per l’intera mascella ancorato su 4 impianti dentali. All-on-4 o in alcuni casi All-on-6 è una protesi che è possibile solo in pazienti con mascelle edentuli. La differenza tra le barre dentali e il sistema All-on-4 è nel modo in cui vengono innestati gli impianti laterali, in quanto nel All-on-4 vengono posizionati ad angolo.
Questo sistema è particolarmente adatto per i pazienti che nelle posizioni laterali e posteriori della mascella non hanno abbastanza osso per gli impianti convenzionali.
All-on-4 consente, senza rigenerazione ossea aggiuntiva, di riabilitare permanentemente una situazione di edentulità.
All-on-4 consente la produzione veloce di ponti fissi provvisori, consentendovi di ricevere in un solo giorno denti fissi, il che significa che è consentito il carico immediato degli impianti.
All-on-4 è il nome che i pazienti hanno accettato per un tale concetto di innesto di impianti dentali, anche se in altri sistemi implantari il nome è diverso, ma il principio di produzione del lavoro è molto simile. Per altri sistemi implantari si utilizzano nomi di Fast&fix, Teeth express ecc.